Intervista all’enologo Vito Maurizio Marino della Imex Italiana, leader dei prodotti enologici - Imex Italiana
Intervista all’enologo Vito Maurizio Marino della Imex Italiana, leader dei prodotti enologici

Intervista all’enologo Vito Maurizio Marino della Imex Italiana, leader dei prodotti enologici

E’ con grande piacere che riportiamo l’intervista fatta dal portale di informazione Itaca Notizie al nostro Amministratore Vito Marino.


La Imex Italiana, azienda Leader nella fornitura di prodotti e servizi enologici, festeggia con orgoglio i suoi 40 anni dalla fondazione. Le sue origini, in realtà, sono da ricercare a molti anni più indietro, a sessanta anni fa, con la costituzione della Enotecnica SA.VI.CA. nel 1952 a Marsala e poi incorporata nella Imex e, se vogliamo, ancora più indietro negli anni fino ad arrivare agli inizi del secolo scorso con una intensa attività nel settore delle rappresentanze enologiche. L’azienda è guidata dall’enologo Vito Maurizio Marino che, consapevole del grande patrimonio storico ed aziendale di cui dispone, ha particolarmente curato la selezione delle Aziende rappresentate per offrire la più alta gamma di prodotti alle aziende clienti.

Cos’è cambiato oggi nel vostro mercato di riferimento rispetto a 40 anni fa?

Direi che non si tratta di un cambiamento ma di uno stravolgimento di tutti i mercati di riferimento. La richiesta di vino, sia bianco sia rosso, di alta qualità e delle nostre uve autoctone come Grillo, Catarratto, Nero d’avola, Pignatello, Nerello Mascalese, etc, ha spinto gli imprenditori agricoli, compresi quelli associati alle Coop. Agricole Cantine Sociali,  ad  intervenire nel vigneto con produzioni più basse per ettaro e sempre più meccanizzate. Questo comporta il dover pensare a una filiera che tenga conto anche della commercializzazione del prodotto finito. Ne risulta un bisogno diffuso di ottenere il massimo della qualità investendo sia in biotecnologie (fermentazione mosto ed affinamento vino) che nell’impiantistica in modo da dare valore al vigneto, al vino imbottigliato e perché no, anche al vino sfuso.

Che cosa ha dovuto cambiare la Imex Italiana per ottenere questo successo?

Direi poco, perché da sempre i nostri partners sono aziende leader nel settore, sia delle biotecnologie sia dell’impiantistica sia del packaging ed hanno nei loro obiettivi, far raggiungere ai produttori il massimo della qualità.

Quali sfide avete affrontato in questi quarant’anni?

Le sfide che oggi un’impresa deve affrontare sono tante e in alcuni momenti diventa anche difficile raggiungere gli obiettivi prefissati. Ci ha aiutato l’avere una VISIONE chiara della nostra azienda, esserepunto di riferimento in Sicilia con l’offerta di soluzioni per il packaging, per le biotecnologie e per l’impiantistica a servizio delle aziende vitivinicole Siciliane.

Qual è l’abitudine che vi ha permesso di raggiungere i vostri risultati?

Abbiamo sempre lavorato con metodo e disciplina, cercando di ottenere il massimo dal nostro lavoro. Per ottenere il miglior prodotto è necessario utilizzare la materia prima migliore. In quarant’anni non abbiamo mai smesso di cercare l’eccellenza, in modo da riuscire a dare al nostro cliente un servizio sempre più efficace ed efficiente. La nostra mission è di aiutare le aziende a eccellere, sempre.

Che cosa consigliereste a chi volesse avviare, oggi, un’attività nel mondo delle tecnologie del vino e dell’olio?

Non fermarsi davanti agli ostacoli. Scegliere la strada più impervia, puntare al massimo e pretendere dalla propria produzione solo la massima qualità. Confidare nel tempo e non fermarsi mai con la ricerca e l’innovazione. Infine, non dimenticare di investire nel marketing.

fonte: http://www.itacanotizie.it/

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